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    FAQ

    Domande frequenti

    Quando pensare a problema tiroideo?
    Un alterazione della funzione tiroidea può portare a stanchezza, difficoltà dell’attenzione, irritabilità, deflessione dell’umore, cardiopalmo, intolleranza al caldo o al freddo, variazione del peso corporeo non associato a cambiamenti dietetici o di stile di vita. In alcuni casi può esserci dolore nella regione anteriore del collo o aumento dimensionale della tiroide.
    In questi casi, dopo consulto con il medico di fiducia, può essere utile un controllo degli ormoni tiroidei e/o un ecografia tiroidea.
    Tiroide e Iodio: Quanto e come assumerlo
    Un corretto apporto di iodio (circa 150 g/die per gli adulti, 220 g/die per le donne in gravidanza e 290 g/die durante l’allattamento) è fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide. Le fonti alimentari più comuni di iodio includono sale iodato (ogni grammo di sale contiene circa 30 g di iodio) , frutti di mare, pesce e alghe; in misura minore latte, uova e carne. Una dieta bilanciata garantisce per cui un corretto apporto di iodio senza necessità di supplementazione, da valutare invece in gravidanza e allattamento.
    In caso di ipertiroidismo e presenza di noduli tiroidei è consigliato invece limitare l’assunzione di sale iodato e porre attenzione a fonti di iodio esterne ( esami con mezzi di contrasto, trattamenti estetici, o terapia farmacologiche) in quanto potrebbero indurre un eccessivo stimolazione della ghiandola tiroidea.
    Ipertensione arteriosa: Quando fare indagini ormonali
    E’ consigliato valutare possibili cause di ipertensione secondarie in caso di
    • pressione alta presente prima dei 40 anni
    • ipertensione e familiari di primo grado con pressione alta prima dei 40 anni
    • familiarità per patologie cerebrovascolari in età giovanile
    • PA > 140/90 mmHg nonostante terapia con 3 farmaci antiipertensivi (incluso un diuretico)
    • Pressione alta associata a potassio basso o apnee notturne
    • Copresenza di palpitazioni , cefalea, sudorazione importante e ansia
    Irregolarità mestruale: Quando preoccuparsi?
    Si parla di oligomenorrea (diminuzione dei cicli mestruali) quando si hanno meno di 8 cicli/anno o cicli più lunghi di 35 gg. Nelle adolescenti l’irregolarità mestruale nei primi due anni dopo il primo ciclo è atteso.
    Con il termine amenorrea invece si intende l’assenza del primo ciclo mestruale (menarca) dopo i 15 anni o l’assenza di mestruazioni per un periodo superiore ai 6 mesi.
    In questi casi è utile unitamente a una valutazione ginecologica anche una valutazione endocrinologica per escludere patologie alla base di queste alterazioni.
    Acne: Problema ormonale?
    L’Acne colpisce circa l’80% della popolazione nell’arco della vita, più comune negli adolescenti e nei giovani adulti. Nel 20% dei casi si tratta di acne severa, che può provocare cicatrici fisiche e mentali permanenti.
    Deriva da una eccessiva produzione di sebo con ostruzione del follicolo pilifero e cheratosi, promosso da con alti livelli di androgeni e colonizzazione batterica dei follicoli (Proponibacterium acnes).
    La presenza di acne nel sesso femminile in particolare se associato ad aumento della peluria può essere dovuto a un sbilanciamento degli ormoni sessuali per cui è consigliabile una valutazione specialistica.
    Disfunzione sessuale: Quali sono le cause possibili?
    Alla base di una disfunzione erettile vi possono essere problematiche vascolari, neurologiche, ormonale, relazionali o psicologiche. Motivo per cui tutti questi aspetti devono essere indagati tramite interviste strutturate, esami ematici e strumentali per capire le cause sottostanti ed agire sulla fonte del problema in maniera personalizzato.
    Quando si parla di infertilità
    Bisogna considerare che il tasso di gravidanza spontanea fisiologica è del 25% ad ogni ciclo per la specie umana (bassa) e molto dipende molto dall’età e dallo stato generale di salute della coppia.
    Nel caso di mancato concepimento dopo 12 mesi di rapporti non protetti frequenti (2-3 volte a settimana) si parla di infertilità. In questo caso sono consigliati accertamenti in entrambi i partner effettuando indagine ginecologiche/endocrinologiche nella donna e valutazione andrologica (con spermiogramma) nell’uomo.